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Testo del problema:
Un cavetto di alluminio (densità=2690 kg/m^3), lungo 3,2 metri, a sezione quadrata di lato 2,0 mm, percorso da una corrente di 33 A, è appoggiato su un tavolo. La superficie del tavolo ha un coefficiente di attrito di 0,15. Un'asta di ferro molto lunga si trova fissata al tavolo parallelamente al filo e ad una distanza di 2,0 cm.
Calcola il verso (rispetto alla prima) e l'intensità della minima corrente che occorrerebbe far scorrere nell'asta per allontanare il cavetto.
Fisica
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Salve...problema di fisica per terzo liceo scientifico...
gradirei se possibile una spiegazione chiara passo dopo passo...
Grazie
Matematica
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Buonasera avrei necessità per mio figlio che frequenta il terzo liceo scientifico di spiegazioni per la risoluzione di problemi di matematica con argomento la circonferenza.
esercizio 183 e 186
Grazie
Ingegneria
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Salve, vorrei un aiuto per questo esercizio.
Ho un telaio isostatico, caricato da una coppia e da una forza.
Devo calcolare lo spostamento in un punto diverso da quelli in cui è applicata la forza.
Ho una tabella degli schemi elementari ma non riesco a combinarli.
Vi allego una foto con disegno e traccia.
Grazie 
Matematica
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Sto studiando la funzione ln[(-x^2+2)(x+1)]
ma sto avendo fatica a fare l'intersezione con l'asse delle ascisse probabilmente sto facendo lo stesso errore ogni volta che riprovo
Ho già calcolato dominio (-infinito,-radice di 2)U(-1,radice di 2)
poi ho trovato il punto d'intersezione con l'asse delle ordinate (0,ln(2)) 
studiato il comportamento agli estremi e trovati gli as,vert x=-1 x=-radicedi2 x=radicedi2; mentre non ci sono as.orizz o obliqui .
Ingegneria
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In questo esercizio sono arrivato a calcolare l'asse neutro. 
La traccia richiede di fare la verifica nel punto Q e nel punto più sollecitato secondo Von Mises.
Da Navier ottengo  \(\sigma z= - 4 - 6y\)
Ho trovato i valori di  \(\sigma z\) per i punti Q( B/2, -B ), P(0,2B) , R(0,-2B). P e R sono  i punti che ottengo tracciando le parallele all'asse neutro e che sono radenti la sezione sopra e sotto. Però vedendo la soluzione la  \(\sigma z\) viene calcolata in R ottenendo un valore di -16 ed io ottengo +8. Poi in P non lo calcola ma calcola il valore in G. I punti in cui dovrei valutare sigma non sono i punti che ottengo tracciando le parallele all'asse neutro ? Ed in questo caso sono una parallela sopra e sotto la sezione ?
 
E quando invece calcola il taglio oltre al punto Q, quali considera ?
 
https://drive.google.com/drive/folders/0B3h0XfEAKrsPVGJ2UXpoRkx4WHc?usp=sharing
 
Ingegneria
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Salve, sono alle prese con un esercizio sulle sezioni sollecitate a taglio. Devo risolvere questo qui, di cui vi allego una foto.
Il testo è questo 
Data la sezione in figura:
1) disegnare l’andamento del flusso delle tensioni tangenziali;
2) disegnarere il digramma delle tensioni tangenziali;
3) calcolare, in ogni tratto, il valore max della tensione tangenziale;
4) determinare la posizione del centro di taglio.
Ty vale 70 kN e le misure sono in millimetri.
Le caratteristiche geometriche le ho giò calcolate:
A=8200 mm 2
I x=3551,8 x 10 mm 4
I y=1787,3 x 10 mm 4
Vorrei una spiegazione dettagliata in particolare sul tracciamento del diagramma e sulla ricerca del centro di taglio.
Grazie
Ingegneria
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Non capisco il calcolo che fa per Sx(C).
 
Io ho considerato la corda b= B/2 + B2 per trovare la Sx sotto la corda.
Sx= Sx1 - Sx2 
dove Sx1 e' il rettangolo di dimensioni 3B*YG, mentre Sx2 rettangolo sopra l'asse x fino alla corda . Facendo cosi ottengo 111,38 cm^3 mentre nella soluzione -101,5 cm^3.
Il calcolo che ho fatto io e' sbagliato ?
 
https://drive.google.com/drive/folders/0B3h0XfEAKrsPVXE0alFha1hCQWM?usp=sharing
 
 
\(Sx = Sx1 - Sx2\)
\(Sx1 = ( 3B * yG)* \frac{yG}{2} = (3*3*5,4)*(\frac{5,4}{2} )= 131,22 cm^3\)
\(Sx2 = (3B) * ( 4B - 1,5B - yG)(\frac{4B-1,5B-yG}{2} ) = - 19,84 cm^3\)
 
Ingegneria
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Di questo esercizio vorrei sapere come applicare la formula di jourawsky per il calcolo delle tensioni tangenziali in A,B,C specificando come va scelta la corda in ogni singolo caso ed in generale come va scelta nel caso delle sezioni sottili. Mi servirebbe sapere come considerare la corda in modo da poter calcolare Sx. E come va disegnato il diagramma delle tensioni ? Nel caso delle sezioni piene la corda divide la sezioni in due parti ma nelle sezioni sottili come va scelta? 
 
Il punto O non e' il baricentro, ma il baricentro e' 2B partendo dal basso della sezione, ossia si trova all'altezza della linea media dei due braccetti orizzontali.
 
https://drive.google.com/file/d/0B3h0XfEAKrsPc1NMS1Q5aUpXOVk/view
 
Ingegneria
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Per trovare la reazione orizzontale in A, quale vincolo va messo in A ?
 
Mettendo un carrello che si sposta in orizzontale non "svincolo" anche il momento ?
 
 
https://drive.google.com/file/d/0B3h0XfEAKrsPVFUzZ3hVdjBOR1U/view?usp=sharing
Ingegneria
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In questo esercizio devo calcolare la distribuzione delle tensioni tangenziali dovute a Ty con la formula di jourawsky  \(\tau zs = \frac{Ty*Sx}{Ix*b} \)nei punti A,B,C però non mi e' chiaro la corda che devo considerare nei 3 casi e quindi Sx.
In B la corda dovrebbe essere t=0,1 e quindi devo calcolare il momento statico del rettangolo di base  \(t\) e altezza  \(2B\), per i punti A e C quale e' la corda ?
 
https://drive.google.com/file/d/0B3h0XfEAKrsPc1NMS1Q5aUpXOVk/view?usp=sharing
Ingegneria
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Non capisco le equazioni cerchiate in rosso dello schema fittizio. Per trovare lo schema fittizio tolgo i carichi e metto una forza unitaria nel punto voluto e trovo le Reazioni vincolari. Le equazioni cerchiate in rosso ed il calcolo integrale che viene fatto non mi e' chiaro. A me lo spostamento esce  \(ua=-\frac{1}{3EI} ql^4\) moltiplicando il momento reale e fittizio dell'asta CB, per le altre aste i prodotti sono nulli
 
La richiesta e' trovare lo spostamento orizzontale in A col PLV
 
https://drive.google.com/file/d/0B3h0XfEAKrsPck5SMmNoUXByTkU/view?usp=sharing
Trova le metafore e le similitudini e spiega la metafora della roccaforte della ragione rigo24 e quella della perdita della libertà rigo36 si parla di una libertà fisica o morale perché? Grazie Una malattia interiore : l’« accidia» AGOSTINO Ti domina una funesta malattia dell'animo, che i moderni hanno chiamato accidia1 e gli antichi aegritudo. FRANCESCO II nome solo di essa mi fa inorridire. AGOSTINO Non me ne meraviglio, poiché ne sei tormentato a lungo e gravemente. FRANCESCO È vero; e a ciò s'aggiunge che mentre in tutte quante le passioni da cui sono oppresso è commisto un che di dolcezza, sia pur falsa, in questa tristezza invece tutto è aspro, doloroso e orrendo; e c'è aperta sempre la via alla disperazione e a tutto ciò che sospinge le anime infelici alla rovina. Aggiungi che delle altre passioni soffro tanto frequenti quanto brevi e momentanei gli assalti; questo male invece mi prende talvolta così tenacemente, da tormentarmi nelle sue strette giorno e notte; e alora la mia giornata non ha più per me luce ne vita, ma è come notte d'inferno e acerbissima morte. E tanto di lagrime e di dolori mi pasco con non so quale atra voluttà, che a malincuore (e questo si può ben dire il supremo colmo delle miserie!) me ne stacco. AGOSTINO Conosci benissimo il tuo male; tosto ne conoscerai la cagione. Di’ dunque: che è che ti contrista tanto? il trascorrere dei beni temporali, o i dolori fisici o qualche offesa della troppo avversa fortuna? FRANCESCO Un solo qualsiasi di questi motivi non sarebbe per sé abbastanza valido. Se fossi messo alla prova in un cimento singolo, resisterei certamente; ma ora sono travolto da tutto un loro esercito. AGOSTINO Spiega più particolarmente ciò che ti assale. FRANCESCO Ogni volta che mi è inferta qualche ferita dalla fortuna, resisto impavido, ricordando che spesso, benché da essa gravemente colpito, ne uscii vincitore. Se tosto essa raddoppia il colpo, comincio un poco a vacillare; che se alle due percosse ne succedono una terza e una quarta, allora sono costretto a ritirarmi - non già con fuga precipitosa ma passo passo - nella rocca della ragione. Ivi, se avviene che la fortuna mi si accanisca intorno con tutta la sua schiera, e mi lanci addosso per espugnarmi le miserie della umana condizione e la memoria dei passati affanni e il timore dei venturi, allora finalmente, battuto da ogni parte e atterrito dalla congerie di tanti mali, levo lamenti. Di lì sorge quel mio grave dolore: come ad uno che sia circondato da innumerevoli nemici e a cui non si apra alcuno scampo ne alcuna speranza di clemenza ne alcun conforto, ma ogni cosa Lo minacci. Ecco, le macchine sono drizzate, sotto terra i cunicoli sono scavati, già oscillano le torri; le scale sono appoggiate ai bastioni; s'agganciano i ponti alle mura; il fuoco percorre le palizzate. Vedendo d'ogni parte balenare le spade e minacciosi i volti nemici, e prevedendo prossimo l'eccidio, non paventerà esso e non piangerà, posto che, se anche cessino questi pericoli, già solo la perdita della libertà è dolorosissima agli uomini fieri? AGOSTINO Benché tu abbia trascorso su tutto ciò un poco confusamente, pure capisco che la causa di tutti i tuoi mali è un'impressione sbagliata che già prostrò e prostrerà infiniti altri. Giudichi tu di star male? FRANCESCO Anzi, pessimamente. AGOSTINO Per qual ragione? FRANCESCO Non per una, certo, ma per infinite. AGOSTINO Tu fai come quelli che per qualsiasi anche lievissima offesa tornano al ricordo dei vecchi contrasti. FRANCESCO Non è in me piaga così antica che abbia ad essere cancellata dalla dimenticanza; le cose che mi tormentano sono tutte recenti. E ancor che col tempo qualche cosa si fosse potuta sanare, la fortuna torna cosi spesso a percuotere in quel punto, che nessuna cicatrice può mai saldare l'aperta piaga. Aggiungi l'aborrimento e il disprezzo dello stato umano; da tutte queste cagioni oppresso, non mi riesce di non essere tristissimo. Non do importanza che questa si chiami o aegritudo o accidia o come altrimenti vuoi. Siamo d'accordo sulla sostanza. AGOSTINO Poiché, a quanto veggo, il male ti si è abbarbicato con profonde radici, non basterà averlo tolto via alla superficie, che rispunterebbe rapidamente: bisogna strapparlo radicalmente; ma sto incerto donde incominciare, tante sono le cose che mi trattengono. Ma per agevolare l'effetto dell'opera col ben precisare, percorrerò ogni singolo particolare. Dimmi dunque: quale cosa ritieni per tè precipuamente molesta? FRANCESCO Tutto quanto primamente vedo, odo ed intendo. AGOSTINO Perbacco, non ti piace nulla di nulla. FRANCESCO O nulla o proprio poche cose. AGOSTINO Speriamo almeno che ti piaccia ciò che è salutare! Ma che ti spiace di più? Rispondimi per favore. FRANCESCO Ti ho già risposto. AGOSTINO Tutto ciò è caratteristico di quela che ho chiamata accidia. Tutte le cose tue ti spiacciono questo è il testo
Informatica
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Salve, vorrei una soluzione a questo esercizio. Soprattutto i punti 5 e 6 .

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